X TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM

Partecipa alla campagna di autofinanziamento. Con una donazione ci aiuterai a rimborsare le spese di viaggio, vitto e alloggio, degli artisti invitati . Dona all’IBAN
IT32T0335901600100000078946
CON LA CAUSALE: Trieste

Conto intestato a
LIPS – LEGA ITALIANA POETRY SLAM
presso
BANCA PROSSIMA

Se puoi manda una mail anche a triesteslam@gmail.com con la distinta del bonifico, provvederemo ad aggiornare la lista dei sottoscrittori e dei nostri sponsor:

LIPS-Lega Italiana Poetry Slam
https://www.facebook.com/LegaItalianaPoetrySlam
Naima
Antico Caffè San Marco
Francesco Terzago

Informazioni su come partecipare alle selezioni, rispondendo questa mail.

*

Programma

venerdì 15 aprile NAIMA
ore 20.30
SlamA – valido per il campionato FVG della LIPS (finale regionale 4 maggio Udine)
Il vincitore accede anche allo slam internazionale

sabato 16 aprile CAFFE’ SAN MARCO

ore 15.30
SlamB – valido per il campionato FVG della LIPS (finale regionale 4 maggio Udine)
Il vincitore accede anche allo slam internazionale

Per iscrizioni a SlamA e SlamB, spedire una poesia a triesteslam@gmail.com.
L’organizzazione sceglierà i poeti fino a esaurimento posti disponibili, sei per ogni slam.

ore 21.00
X TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM
Gli Internazionali di Poesia d’Italia

Con:
Simon Raket
Silvia Salvagnini
Salva Soler
Simone Savogin
Vincitore SlamA
Vincitore SlamB

Mcee’s: Matteo Danieli, Giuseppe Nava, Vincenzo Russo, Christian Sinicco

Il primo poeta de “Gli Internazionali”, parteciperà anche alla finale del campionato FVG LIPS, prevista a Udine il 4 maggio

Per la prima volta inoltre
Martedì 19 aprile al NAIMA in diretta su Shampooo
TRIESTE ANTISLAM – Mcee Vincenzo Russo
Qui vincono i poemi peggiori dei poeti dai versi più schifidi
Per informazioni e partecipazione scrivete a triesteslam@gmail.com

Annunci

IX TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM

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Gli Internazionali della poesia italiana si disputano giovedì 4 dicembre a Trieste.

Quest’anno la kermesse è anche un modo per festeggiare il primo anno della LIPS – Lega Italiana Poetry Slam, che ha reso possibile l’evento, grazie alle donazioni dei soci Andrea Lausi e Beatrice Biggio. Un altro grande ringraziamento va dato a:

Trieste Poesia – Festival Internazionale della Poesia & Club Anthares e Antico Caffè San Marco,
che come ogni anno appoggiano lo slam.

PROGRAMMA

ore 15.30
SlamA – valido per il campionato triveneto della LIPS
Il vincitore accede allo slam internazionale

ore 16.30
SlamB – valido per il campionato triveneto della LIPS
Il vincitore accede allo slam internazionale

Per iscrizioni a SlamA e SlamB, spedire una poesia a triesteslam@gmail.com.
L’organizzazione sceglierà i poeti fino a esaurimento posti disponibili, sei per ogni slam.

ore 17.30 Presentazione della rivista “Atti Impuri”. A cura di Sparajurij e Sergio Garau. Letture da H. Helder, R. Artl, A. Inglese.

ore 18.30 Presentazione dell’antologia “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie tra Novecento e Duemila”.
A cura di Giuseppe Nava. Letture di Ivan Crico e Ugo Pierri.
https://www.facebook.com/events/1453145831624027/?fref=ts

ore 20.00 Premio Internazionale Trieste Poesia. Letture del vincitore.
A cura di Club Anthares. https://www.facebook.com/trieste.poesia?fref=ts


ore 21.00 IX TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM
Gli “Internazionali” di Poesia della LIPS – LEGA ITALIANA POETRY SLAM
Con:

Roger Pelaez (Spagna-Catalogna)
Vincenzo Russo
Laura Wihlborg (Svezia)
Julian Zhara
Vincitore SlamA
Vincitore SlamB

Mcee: Matteo Danieli

Il primo poeta italiano de “Gli Internazionali”, parteciperà anche alla finale del campionato triveneto LIPS, prevista a Venezia in primavera

Altre informazioni a questo link su facebook: https://www.facebook.com/groups/106063129426299/?fref=ts

VIIIth TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM (la finale è alle ore 20.30 del 30/11/2013)

VIIIth TRIESTE INTERNATIONAL POETRY SLAM

PROGRAMMA DI SABATO 30 NOVEMBRE

Caffè San Marco Via Battisti 18 Trieste

Un ringraziamento a chi ha reso possibile lo slam:

Omnia Costruzioni SRL
XV Trieste Poesia – Festival Internazionale della Poesia
Samuele Editore
Caffè San Marco
Tutti i sottoscrittori del progetto su Produzioni dal basso
Tutti coloro che danno ospitalità gratuita ai nostri poeti

Questo il  programma della giornata:

ore 15.00
Assemblea per la nascita della Lega Italiana Poetry Slam (LIPS)

dalle ore 16.00

Presentazioni
La graziosa vita, di Rina Retis
a cura di Claudio Di Scalzo

Per metà del Cielo, di Miljana Cunta
a cura di Jure Vuga

Il rovescio del dolore, di Luigi Socci
a cura di Sergio Garau

Il libro della memoria e dell’oblio, di Marina Giovannelli
a cura di Samuele Editore

ore 18.00
Trieste International Poetry Slam. Selezioni
MCEE’S: Giuseppe Nava & Alessia Dagri

ore 20.30
Trieste International Poetry Slam. Finale
MCEE’S: Christian Sinicco & Matteo Danieli

*Sacrifice* by Lello Voce

In gara:

Arsenio Bravuomo – PO.P.S. – Portogruaro
Miljana Cunta – Slovenia
Luigi Fulignot – S(a)lam – Friul Poetry Slam
Sergio Garau – Poetry Slam Padova
Lene Morgenstern – Sud Poetry Slam – Alto Adige
Ana Reis – Portogallo
Simone Torino – Murazzi Poetry Slam – Torino
Clara Vajthó – Venezia Poetry Slam
+ due poeti provenienti dalle selezioni delle ore 18

ore 21.30
*Sacrifice* by José Eduardo Degrazia, vincitore del Premio Internazionale
A seguire semifinali e finale.

Premio di euro 100 donato da Samuele Editore (PN)
Principali Sponsor: Trieste Poesia, Omnia Costruzioni, Caffè San Marco

Domenica 1 dicembre
Caffè San Marco, Via Battisti 18
ore 10.00

Assemblea per la nascita della Lega Italiana Poetry Slam (LIPS)

***

Gli altri appuntamenti dell XVI Festival Internazionale della Poesia da lunedì a giovedì:
http://www.triestepoesia.org/attachments/article/100/TRIESTE%20POESIA%202013%20web.pdf

Main events:

VENERDÌ 29 NOVEMBRE
Caffè Tommaseo–Piazza Tommaseo, 4/c

Letture di
Miljana Cunta (Slovenia)
Daniela Fogar
Omar Ghiani
Ana Reis (Portogallo)
Roberto Dedenaro

17.00 Consegna dei Premi del Festival a
José Eduardo Degrazia (Brasile) 15° Premio Internazionale Trieste Poesia
Valerio Nardoni (dallo Spagnolo) 10° Premio Gerald Parks alla Traduzione
Mario Romano 10° Premio Anthares «Un poeta per la pace»

Letture dall’antologia «Pioggia antica» di Degrazia a cura dell’attore Maurizio Matilde Zacchigna

7th Trieste International Poetry Slam

Il 7th Trieste International Poetry Slam si terrà il giorno giovedì 29 novembre 2012 alle ore 20:30 presso il Caffè San Marco in Via Battisti a Trieste, e sarà anticipato da due selezioni a cura di Alessia Dagri.

I poeti che desiderano partecipare alle selezioni dovranno mandare una mail a triesteslam@gmail.com con in oggetto, PRIMA SELEZIONE del 27/11/12 (o SECONDA SELEZIONE del 29/11/12), più una poesia e una bio aggiornata, unitamente a link di video o audio. Le prenotazioni per le due selezioni si chiudono venerdì 23 novembre.

Un’altra finestra per l’iscrizione dei ritardatari si apre prima dello seconda selezione, alle ore 17.00, con ammissione a discrezione degli EmCeeS dipendente dal numero dei partecipanti presenti alla seconda selezione.

Le persone che desiderano partecipare alle giurie di selezione, dovranno inviare una mail a triesteslam@gmail.com con in oggetto <<prima giuria di selezione 27/11/12>> (o <<seconda giuria di selezione 29/11/12>>) e preferibilmente come testo una breve presentazione della propria candidatura, entro e non oltre venerdì 23 novembre. Le domande di partecipazione a queste giurie saranno vagliate da Alessia Dagri.

La PRIMA SELEZIONE, che dà diritto a due posti in finale, si terrà martedì 27 novembre 2012 alle ore 20:30 presso l’Acquedotto Caffè di Viale XX Settembre a Trieste.

La SECONDA SELEZIONE, che dà diritto a due posti in finale, si terrà prima della competizione internazionale, giovedì 29 novembre 2012 alle ore 19:00 presso il Caffè San Marco in Via Battisti a Trieste. Si vuole ricordare ai poeti che alle 17:00 si potranno riscaldare in occasione di una sessione di lettura con i microfoni aperti, dal titoloT.O.M. T.O.M. (Trieste Open Mic Trieste Open Mic)!

Il 7th Trieste International Poetry Slam avrà un numero massimo di 10 partecipanti. Gli EmCeeS, Christian Sinicco e Matteo Danieli, possono decidere di aumentare il numero di poeti da ammettere alla competizione finale se lo riterranno necessario, utilizzando le due classifiche finali delle selezioni. Le selezioni dello slam si svolgono in una manche unica e sono giudicate da una giuria nominata da Alessia Dagri. Tutti i giurati (un massimo di 10 persone), anche quelli dello slam internazionale, avranno a disposizione dei fogli di carta con i seguenti voti: 1 – non mi piace; 2- mi piace; 5 – mi piace molto; i punteggi acquisiti saranno sommati e da ogni selezione saranno scelti due poeti per partecipare al 7th Trieste International Poetry Slam. Nel caso di improbabili parità la giuria voterà ad alzata di mano a fine selezione.

 

Ecco il regolamento nel dettaglio del 7th Trieste International Poetry Slam invece:

 

•La gara si terrà in 4 manche: 2 gironi “tutti vs tutti”, dai quali emergeranno i migliori 4 che si affronteranno nelle due manche rimanenti: semifinali e finale. Ogni poeta dunque dovrà portare almeno 4 testi.

•Ogni poeta deve presentare testi scritti di proprio pugno.

•Le poesie possono essere su qualsiasi soggetto e in qualsiasi stile.

•I selezionati possono utilizzare il testo letto in selezione esclusivamente in finale.

•L’ordine di gara della prima manche verrà estratto a sorte.

•Per la seconda manche verrà cambiata la giuria e i poeti performeranno coerentemente alla loro posizione in classifica nella prima manche (il primo classificato per primo, il secondo per secondo, ecc).

•In semifinale: scontri diretti tra il primo e il quarto e tra il secondo e il terzo.

•In semifinale e finale: voto ad alzata di mano del pubblico per decretare i vincitori.

•Ogni testo dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti. Nei 3 minuti a disposizione si potranno leggere più testi, coerentemente con le altre regole espresse in questo regolamento.

•Il tempo sarà calcolato dal momento in cui il poeta prende la parola.

•Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata.

•Nessun costume o oggetti di scena.

•Una poesia può essere usata una volta sola.

•Se la performance supererà i 3 minuti saranno conteggiate delle penalità calcolate nel modo seguente:fino a 3:10 – 1; da 3:10.01 a 3:20 -2; da 3:20.01 a 3:30 – 3.0; da 3:30.01 a 3:40 – 4; da 3:40.01 a 3:50 – 5.0 e così via ( -1 punto o voto ad alzata di mano per ogni 10 secondi oltre i 3 minuti).

Gli amanti di San Vincenti

GLI AMANTI DI SAN VINCENTI

Venerdì 14 settembre ore 21 – Teatrino Franco e Franca Basaglia

La “ballata” come accadeva nei tempi antichi, è forma mutevole, viva, tramandata oralmente. E così, anche in questo terzo Laboratorio Wunderkammer ecco che l’azione teatrale si crea al momento, la musica si improvvisa, la scenografia si dipinge nel corso dello spettacolo stesso.
Uno spettacolo vivente, che narra una storia d’amore al tempo delle guerre veneziane contro gli Uscocchi. All’insegna dell’antico e del contemporaneo, dell’odierno, in una visione sperimentale in cui colori suoni, parole si fondono in un’armonia incantata.

Autore del testo è Jimi Lend, uno dei giovani poeti e drammaturghi emergenti nella scena austriaca, riadattato da Gualtiero Giorgini e Christian Sinicco messo in scena grazie alla collaborazione degli Ammutinati, l’Associazione Epicantica e ColliVium.

Regia e voce narrante Gualtiero Giorgini
Musiche Fabio Accurso
Clavicembalo Paola Erdas
Liuto Fabio Accurso
Pittura in scena Sonia Cugini

Jimi Lend

Johann Wolfgang Lampl aka Jimi Lend lavora sotto l’etichetta “Vitamine della Società”, che persegue l’idea di un network internazionale di artisti impegnati a diffondere l’arte come nutrimento per il corpo sociale globale, ed è molto conosciuto a livello internazionale per aver inventato nuovi format attoriali tra cui il Drama Slam, che ha presentato di recente anche a Trieste, prima città italiana, o a Berlino o San Pietroburgo. Regista, poeta, sceneggiatore, attore…artista eclettico dalla valigia ricca di sorprese.

http://www.vitaminsofsociety.org/jimilend/

1st TRIESTE INTERNATIONAL DRAMA SLAM

Trieste, 3 giugno, Teatro Basaglia, ore 20.30

è il format di un concorso letterario per drammaturghi e per coloro che vogliono diventarlo.

Il primo drama slam si è tenuto il 12 novembre 2007 all’Ensembletheater di Vienna.
Drama Slam vengono rappresentati a San Pietroburgo e Berlino.
Trieste è la prima città italiana a far parte del circuito internazionale http://www.dramaslam.eu.
Il primo drama slam italiano nasce sul Carso.

Il format prende spunto dal Poetry Slam, esteso all’arte drammatica e all’improvvisazione.
L’ASSOCIAZIONE NADIR PRO, in collaborazione con Trieste International Slam, format originato dal gruppo di poeti Gli Ammutinati, organizza la prima edizione italiana.
Il primo drama slam italiano si terrà domenica 3 giugno a Trieste, ed è parte integrante della rassegna Oh Poetico Parco, giunta alla quinta edizione. Si vuole rinnovare il tradizionale obiettivo aperto all’esplorazione del concetto di ‘poesia’ nelle sue accezioni contemporanee, attraverso il coinvolgimento di tutte le modalità artistiche, per offrire un’esperienza di condivisione nella suggestiva cornice del Parco di San Giovanni.
Gli appuntamenti di Oh Poetico Parco avranno luogo il primo weekend di giugno (venerdì 1, sabato 2 e domenica 3) presso il Teatrino ‘Franco e Franca Basaglia’ (via Weiss 13, Parco di San Giovanni, Trieste). La novità della rassegna è rappresentata dal tema: in concomitanza con il centenario dalla pubblicazione de “Il mio Carso” di Scipio Slataper, l’Associazione Nadir Pro ha in fase di realizzazione un progetto che comprende la pubblicazione di un libro d’arte con commenti fotografici ad una selezione del testo slataperiano e l’organizzazione e l’allestimento di un evento espositivo ad esso collegato, declinando così le espressioni di una terra, il Carso, il nostro Carso, nella poesia.
La rassegna è a libero accesso e si rivolge a tutti coloro che intendono avvalersi dell’occasione di trascorrere alcune ore meravigliose nelle miti notti del parco.

…Oh Poetico Parco è un progetto ideato e realizzato da Nadir Pro ( nadirpro.wordpress.com e ohpoeticoparco.wordpress.com). Di seguito il bando dello slam.

BANDO PER DRAMMATURGHI, ATTORI, GIURIA POPOLARE

DRAMMATURGHI
I drammaturghi devono inviare un solo testo che non superi, interpretato, gli 8 minuti in scena; il testo può essere ispirato dalle citazioni de “il mio carso” di Slataper.
I testi dovranno essere dialogici e drammatici.
I drammaturghi devono inviare una biografia di max 1000 caratteri spazi inclusi.
I due file (opera e bio) vanno mandati in formato word entro e non oltre il 18 maggio 2012 a triesteslam@gmail.com.
L’organizzazione sceglie da 3 a 5 testi da eseguire durante la gara serale.
L’autore dichiarerà di aver capito le regole del bando
I testi di autori stranieri sono ammessi, ma oltre allo scritto in lingua originale dovrà pervenire la traduzione in italiano.
I drammaturghi devono dichiarare via mail di aver ben compreso le regole, spiegate nel bando.
I drammaturghi devono altresì dichiarare via mail se hanno la possibilità di essere personalmente presenti alla serata del Drama Slam e dirigere gli attori. Nel caso non possano essere presenti personalmente, possono inviare un sostituto per le consulenze che riguardano la regia, altrimenti vengono scartati e si passa ad un altro testo nella lista di preferenze che la giuria ha stilato.

CASTING ATTORIALE
Gli attori interessati potranno inviare la loro candidatura sempre via mail a triesteslam@gmail.com unitamente a una biografia di max 1000 caratteri, entro e non oltre il 18 maggio 2012, prorogabile se la giuria riterrà di non aver trovato attori con forti capacità di improvvisazione. Ad aprile, se la giuria riterrà di aver trovato gli attori, potrà chiudere le selezioni, dandone comunicazione sul sito di Oh Poetico Parco.
Il 19 aprile si terrà un casting presso la Sala al pianterreno del Padiglione M (via de Pastrovich, 1 |d5/d6), all’interno del Parco di San Giovanni di Trieste nelle vicinanze del bar Posto delle Fragole; la giuria accoglierà le candidature e sceglierà gli attori per un laboratorio attoriale gratuito.
Ainfatti, al fine di garantire allo slam attori preparati, sarà attivato un breve laboratorio attoriale con Gualtiero Giorgini; al termine di questo percorso, la giuria selezionerà 2 attori e 2 attrici, nonché le riserve, secondo le modalità descritte successivamente.

GIURIA POPOLARE
Chi è interessato potrà iscriversi alla giuria popolare, spedendo una mail con “Oggetto: GIURIA” a triesteslam@gmail.com, entro il 25 maggio 2012; alla giuria popolare potranno iscriversi un massimo di 50 persone, accettando il regolamento delle votazioni descritto successivamente; le persone iscritte alla giuria popolare che non si presenteranno per confermare l’iscrizione e quelle che non parteciperanno a tutte le votazioni saranno squalificate.

SELEZIONE OPERE E CASTING ATTORIALE
I testi e gli attori saranno selezionati da un’assemblea presieduta dal regista e attore Gualtiero Giorgini. Altri membri di questa assemblea sono: Matteo Danieli (EmCee), Barbara Sinicco (regista e attrice), Daniela Sartogo (press office); Micaela Pini (socia di NADIR PRO), Christian Sinicco (EmCee, NADIR PRO), Ilaria Liparesi (socia di NADIR PRO), Luca Signorini, Beatrice Biggio (collaboratrice Fucine Mute Webmagazine – http://www.fucine.com), Luca Gabrielli (artista), Francesca Corrado (attrice) e Marco Spanò (Presidente di NADIR PRO).

I testi pervenuti saranno modificati esclusivamente per realizzare le copie da distribuire agli attori (2 uomini, 2 donne) durante lo show.

GIURIA POPOLARE E PREMI
I testi finalisti saranno giudicati da una giuria popolare; a ogni giurato sarà consegnata una cartella personalizzata; le schedine di votazione (3 per ogni opera) presenteranno i seguenti punteggi: 1, 2, 4; le schedine saranno inoltre contrassegnate col titolo dell’opera e con il nome del drammaturgo; presenteranno anche il nome e cognome del giurato, scritto a penna alla consegna della cartella.
Al termine di ogni rappresentazione, i presentatori o un aiutante passeranno con un urna (ne è prevista una per ogni autore) e il giurato potrà votare inserendo una schedina per opera. Nel caso un giurato non abbia partecipato anche a una sola delle votazioni, tutte le altre sue schedine saranno eliminate dalle urne. Infatti i punteggi dati da ogni giurato vanno sommati e decretano il vincitore della gara.
I premi o i cachet per scrittori e attori saranno definiti entro la scadenza del presente bando e pubblicati sul sito di Nadir Pro e Oh Poetico Parco.

COMPOSIZIONE DEL TEAM ATTORIALE:
Il basic-kit attoriale è composto da 4 persone, 2 maschi e 2 femmine, che differiscono in appeal e struttura del corpo.

LA SCENA
Lo spettacolo viene allestito su un palcoscenico teatrale comune (presso il Teatro Basaglia all’interno del Parco di San Giovanni), con camerini per gli attori e platea esterna per il pubblico – in caso di pioggia, il palco interno. Nelle prime file si sistemerà la giuria.

La scenografia di Luca Gabrielli, presenta:

uno sfondo statico (in tela libera) riportante una composizione di segni e forme rappresentante archetipi costruttivi rurali immersi nella natura del Carso (riferimento agli artisti Lojze Spacal http://spacal.net/eng/index20.htm e Avgust Černigoj http://museums.si/Artists/details/21);

un elemento centrale retroproiettabile, raffigurante un blocco di pietra calcarea dalle forme complesse. La retroproiezione consisterà in un video d’animazione realizzato in stop motion;

un insieme di elementi scenici flessibili (in tutto quattro) utilizzabili sia come piani di appoggio (es. scranni, tavoli, su cui possono poggiare bicchieri, bottiglie, snack) sia come oggetti liberamente interpretabili.

Nel suo insieme la scenografia vuole rappresentare un “paesaggio interiore”: una geografia di simboli ed immagini.


CITAZIONI DA “IL MIO CARSO” DI SCIPIO SLATAPER:

l’assemblea guidata da Gualtiero Giorgini selezionerà sulla base di alcuni elementi (parole/concetti/immagini) del libro di Slataper riscontrabili nei lavori pervenuti:

Il nostro giardino era pieno d’alberi. C’era un ippocastano rosso con due rami a forca che per salire bisognava metterci dentro il piede, e poi non potendolo più levare ci lasciavo la scarpa. Dall’ultime vette vedevo i coppi rossi della nostra casa, pieni di sole e di passeri. C’era una specie di abete, vecchissimo, su cui s’arrampicava una glicinia grossa come un serpente boa, rugosa, scannellata, torta, […] Il fiore del glicine ha un sapore dolciastro-amarognolo, strano, di foglie di pesco e un poco come d’etere.
*
Vorrei dirvi: Sono nato in carso, in una casupola col tetto di paglia annerita dalle piove e dal fumo.
C’era un cane spelacchiato e rauco, due oche infanghite sotto il ventre, una zappa, una vanga, e dal mucchio di concio quasi senza strame scolavano, dopo la ipova, canaletti di succo brunastro.
Vorrei dirvi: Sono nato in Croazia, nella grande foresta di roveri. D’inverno tutto era bianco di neve, la porta non si poteva aprire che a pertugio, e la notte sentivo urlare i lupi. Mamma m’infagottava con cenci le mani gonfie e rosse, e io mi buttavo sul focolaio frignando per il freddo.
Vorrei dirvi: Sono nato nella pianura morava e correvo come una lepre per i lunghi solchi, levando le cornacchie crocidanti. Mi buttavo a pancia a terra, sradicavo una barbabietola e la rosicavo terrosa. Poi son venuto qui, ho tentato di addomesticarmi, ho imparato l’italiano, ho scelto gli amici fra i giovani più colti; – ma presto devo tornare in patria perchè qui sto molto male.
*
Amo la piova pesa e violenta. Vien giù staccando le foglie deboli. L’aria e la terra è piena di un trepestio serrato che pare una mandra di torelli. L’uomo si sente come dopo scosso un giogo. Ai primi goccioloni balzo in piedi, allargando le narici. Ecco l’acqua, la buona acqua, la grande libertà.
L’acqua è buona e fresca. Invade ogni cosa. La pietra se ne inumidisce bollente. Se si mette il dito nell’umidiccio intorno ai fusti, si sente come le radici la poppano. Tutte le vite in patimento
respirano libere.
Perchè la terra ha mille patimenti. Su ogni creatura pesa un sasso o un ramo stroncato o una foglia più grande o il terriccio d’una talpa o il passo di qualche animale. Tutti i tronchi hanno una cicatrice
o una ferita. Io mi sdraiavo bocconi sul prato, guardando nell’intorcigliamento dell’erbe, e a volte ero triste.
*
Io sono nato nella grande pianura dove il vento corre tra l’alte erbe inumidendosi le labbra come un giovane cerbiatto, e io l’inseguivo a mani tese, ed emergevo col caldo viso nel cielo. Lontana è la patria; ma il mare luccica il sole, e infinito è il mondo di dà del mare
*
Il monte Kâl è una pietraia. Ma io sto bene su lui. Il mio cappotto aderisce sui sassi come carne su bragia; e se premo, egli non cede: sì le mie mani s’incavano contro i suoi spigoli che vogliono
congiungersi con le mie ossa. Io sono come te freddo e nudo, fratello. Sono solo e infecondo.
Fratello, su di te passa il sole e il polline, ma tu non fiorisci. E il ghiaccio spacca in solchi dritti la pelle, e non sanguini; e non esprimi una pianta per trattenere le nuvole primaverili che sfiorandoti passano oltre e vanno laggiù. Ma l’aria ti abbraccia e ti gravita come grossa coperta su maschio che aspetti invano l’amante. Immobile. La bora aguzza di schegge mi frusta e mi strappa le orecchie. Ho i capelli come aghi di ginepro, e gli occhi sanguinosi e la bocca arida si spalancano in una risata. Bella è la bora. È il tuo respiro, fratello gigante.
*
Penetro con le dita spalancate nell’acqua del mare, come tra i capelli morbidi e resistenti d’una donna; e m’arrovescio sulla superficie a riposarmi. Le piccole onde sbattono mormorando al mio
orecchio, come il cuore della donna all’amante che riposa su di lei.
Allargo lo sguardo: e il mare s’increspa sotto il sole. La sua anima è quieta e serena, ed egli si stende sulla spiaggia soffice e si culla cantandosi piccole parole; e cerca con dita di bimbo le
conchigline e i granchietti fra la ghiaiola della riva.
*
Mi riposo sul mare. Passano sul cielo bianche nuvole e migrano. Se sollevo un poco la testa vedo tremare gli ulivi di Muggia: nientt’altro. Il riposo è grande e infinito. Una barca apre lenta la vela, si sbanda leggermente, e esita. Poi va, raccogliendosi il poco vento. Io sono qui, portato dallo smuoversi lento dell’onde increspate.
E il mare mi porta lontano dove io non veda altro che mare e cielo, e tutto sia zitto e pace. Apro la bocca e fra i denti mi scorre l’acqua salsa, e il corpo si lascia calare lentamente nel mare.
*
Ho voglia di cose lievi,
dove mi conduce un volo
di rondine, l’orecchio
sfiorandomo. Il sole è tiepido
come guancia adolescente.
Camminando leggermente
vado verso a bianchi meli.

Lunghesso la strada
un ramo d’olivo
il volto mi tocca.
Cose fresche! Rose
gonfie di rugiada;
erba su d’un rivo.
Ah se potessi
baciar la tua bocca!
*
Il notturno sogno dei fiori si disperde come la rugiada della prima alba lo tocca. Eppure volentieri io sentirei le tue labbra sui miei occhi quando la mattina penso così dolcemente.
*
Andiamo per i prati senza sentieri, perchè oggi un tiepido sole ci carezze le palpebre. Camminiamo lungamente, godendoci il sole invernale e le piccole viole fra le foglie dell’edera sparsa sul suolo.
È un giorno che l’anima è portata in alto dal proprio fiato. Se respiriamo, lasciamo bianca, vaporosa traccia di noi nell’aria. Andiamo ancora avanti un poco, dove il sole scalda il tronco del bianco platano, e poggiamoci la fronte leggera. Sotto ai piedi fruscia l’erba nuova, mentre andiamo tenendoci stretti per mano e guardando tra le ciglia.
*
Il carso è un paese di calcari e ginepri. Un grido terribile, impietrito. Macigni grigi di piova e licheni, scontorti, fenduti, aguzzi. Ginepri aridi.
Lunghe ore di calcare e di ginepri. L’erba è setolosa. Bora. Sole.
La terra è senza pace, senza congiunture. Non ha un campo per distendersi. Ogni suo tentativo è spaccato e inabissato. Grotte fredde, oscure. La goccia, portando con sè tutto il terriccio rubato, cade regolare, misteriosamente, da centomila anni, e ancora altri da centomila.
*
Ho ritrovato il mio carso in un periodo della mia vita in cui avevo bisogno d’andar lontano.
Camminavo spesso, lento, alle rive per veder la gente che partiva. Studiavo l’orario dei piroscafi lloydiani, e se avessi avuto qualche centinaio di corone sarei andato in Dalmazia, a Cattaro, e poi mi sarei arrampicato su fino a Cettigne, poi chissà? nell’interno della Croazia dove c’è boschi immensi e bisogna cavalcare lunghe ore per arrivare a una casipola di legno bigio.
*
Carso, che sei duro e buono! Non hai riposo, e stai nudo al ghiaccio e all’agosto, mio carso, rotto e affannoso verso una linea di montagne per correre a una meta; ma le montagne si frantumano, la valle si rinchiude, il torrente sparisce nel suolo. Tutta l’acqua s’inabissa nelle tue spaccature; e il lichene secco ingrigia sulla roccia bianca, gli occhi vacillano nell’inferno d’agosto. Non c’è tregua.
Il mio carso è duro e buono. Ogni suo filo d’erba ha spaccato la roccia per spuntare, ogni suo fiore ha bevuto l’arsura per aprirsi. Per questo il suo latte è sano e il suo miele odoroso.
*
Noi vogliamo bene a Trieste per l’anima in tormento che ci ha data. Essa ci strappa dai nostri dolori, e ci fa suoi, e ci fa fratelli di tutte le patrie combattute. Essa ci ha tirato su per la lotta e il
dovere. E se da queste piante d’Africa e Asia che le sue merci seminano fra i magazzini, se dalla sua Borsa dove il telegrafo di Turchia e Portorico batte calmo la nuova base di ricchezza, se dal suo sforzo di vita, dalla sua anima crucciata e rotta s’afferma nel mondo una nuova volontà, Trieste è benedetta d’averci fatto vivere senza pace nè gloria. Noi ti vogliamo bene e ti benediciamo, perchè siamo contenti di magari morire nel tuo fuoco.
*
Ah, fratelli come sarebbe bello poter esser sicuri e superbi, e godere della propria intelligenza, saccheggiare i grandi campi rigogliosi con la giovane forza, e sapere e comandare e possedere! Ma
noi, tesi di orgoglio, con il cuore che ci scotta di vergogna, vi tendiamo la mano, e vi preghiamo d’esser giusti con noi come noi cerchiamo di esser giusti con voi. Perchè noi vi amiamo, fratelli, e
speriamo che ci amerete. Noi vogliamo amare e lavorare.

LO SPETTACOLO
I presentatori (EmCee) dopo aver salutato il pubblico e spiegato le regole, fanno estrarre i testi in gara al pubblico, leggono ad alta voce i titoli e il nome e cognome degli scrittori, assicurandosi che il pubblico e la giuria popolare li abbiano sentiti. Spiegano brevemente i contenuti dei drammi. Un presentatore o un assistente dei presentatori è responsabile del cronometro, altri due assistenti terranno la lista dei giurati e svolgeranno le pratiche di scrutinio.

I testi da interpretare vengono “pescati” in modo casuale da parte di membri del pubblico che non siano in giuria, uno dopo l’altro, durante la manifestazione. Sono contenuti in plichi senza nome (Quindi gli attori vedono i testi per la prima volta e i drammaturghi/registi non hanno in nessun caso la possibilità di prepararli prima della gara, non essendoci un ordine prestabilito per le interpretazioni).

Ogni regista/drammaturgo, ha 2 minuti di tempo per assegnare le parti e per introdurre il pubblico, con l’ausilio dei presentatori, alla messa a punto del suo testo. Gli attori sono autorizzati a dare consigli al regista/drammaturgo.
Il regista/drammaturgo decide anche se le didascalie siano lette ad alta voce o semplicemente “silenziate”.
Dopo 2 minuti il regista/drammaturgo deve lasciare il palcoscenico, e gli attori hanno 8 minuti di tempo per eseguire il testo che hanno tra le mani per la prima volta (si tratta, in pratica, di una prima lettura).
Il regista/drammaturgo non prende parte all’interpretazione del suo testo.
Durante la performance il regista/drammaturgo ha la possibilità di fare un minuto di TIME-OUT, apportare modifiche alla regia, cambiare i ruoli, far saltare parti del testo o qualsiasi altra cosa venga in mente. Cambiamenti e eventuali note di regia saranno comunicate agli assistenti dei presentatori, che possiedono copia dello spartito originale, trattandosi di decisioni di regia.
Dopo 8 minuti cronometrati la performance attoriale viene interrotta.

Al termine della rappresentazione i presentatori, i loro assistenti e il pubblico, discuteranno brevemente della realizzazione. Sarà compito dei presentatori migliorare il processo democratico nel corso della serata, affinché ogni voce sia ascoltata e ogni voto del pubblico risulti il più possibile giusto, rispetto le performance ascoltate. Può accadere infatti che le prime esibizioni non siano ben giudicate, poiché la giuria popolare non sa come si vota, è fredda, e si entusiasma successivamente.
Dopo questa, comunque breve, analisi, si vota, secondo il procedimento spiegato in precedenza.

Il Drama Slam è considerato un formato open source e potrebbe esser eseguito in tutto il mondo in qualsiasi lingua. Gli organizzatori vogliono indicare il “codice sorgente”, cioè lo slam viennese: un ringraziamento va a Jimi Lend, il suo primo organizzatore. Si vogliono ringraziare i soci di Nadir Pro che hanno fortemente voluto organizzare lo Slam.

Michele Alessio

Michele Alessio è nato a Trieste nel 1976, e si è laureato in Storia Contemporanea presso l’Università di Trieste, dove si sta concedendo la seconda laurea specialistica in Storia dell’Arte.
Scrive poesie da diciotto anni; fa parte dell’Associazione Culturale gli Ammutinati, con la quale è protagonista di svariate letture poetiche e performance teatrali.
Ha fatto parte dell’associazione Theatre Japri, con la quale ha realizzato e realizzerà spettacoli teatrali, come ad esempio, “Un teatro solo aspettando Artaud”, per la regia di Leonardo Stevanin, inscenato in diverse occasioni e in diverse manifestazioni.
Nel marzo del 1997 ha partecipato al concorso internazionale “poeti e scrittori, Umberto Saba”, tenutosi a Trieste.
Inoltre ha collaborato con la rivista culturale “Fucine Mute“, per la recensione dello spettacolo “Sul comignolo più basso“ per la regia di Luigi Nacci, o curato la recensione al libro di Matteo Danieli per il blog di Absolute Poetry.
Nel 2004 ha partecipato allo spettacolo “Fluide Meccaniche“, per la regia di Fabrizio Maurel (Pianeta Poesia, Trieste, 2004; Festival del Teatro Indipendente, Pordenone, 2004).
Nel 2006 ha partecipato allo spettacolo “Lo Scomunicato”, per la regia di Fabrizio Maurel.
Sempre nel 2006 ha partecipato a diverse perfomance ed è arrivato terzo al Trieste International Poetry Slam.