Michele Alessio

Michele Alessio è nato a Trieste nel 1976, e si è laureato in Storia Contemporanea presso l’Università di Trieste, dove si sta concedendo la seconda laurea specialistica in Storia dell’Arte.
Scrive poesie da diciotto anni; fa parte dell’Associazione Culturale gli Ammutinati, con la quale è protagonista di svariate letture poetiche e performance teatrali.
Ha fatto parte dell’associazione Theatre Japri, con la quale ha realizzato e realizzerà spettacoli teatrali, come ad esempio, “Un teatro solo aspettando Artaud”, per la regia di Leonardo Stevanin, inscenato in diverse occasioni e in diverse manifestazioni.
Nel marzo del 1997 ha partecipato al concorso internazionale “poeti e scrittori, Umberto Saba”, tenutosi a Trieste.
Inoltre ha collaborato con la rivista culturale “Fucine Mute“, per la recensione dello spettacolo “Sul comignolo più basso“ per la regia di Luigi Nacci, o curato la recensione al libro di Matteo Danieli per il blog di Absolute Poetry.
Nel 2004 ha partecipato allo spettacolo “Fluide Meccaniche“, per la regia di Fabrizio Maurel (Pianeta Poesia, Trieste, 2004; Festival del Teatro Indipendente, Pordenone, 2004).
Nel 2006 ha partecipato allo spettacolo “Lo Scomunicato”, per la regia di Fabrizio Maurel.
Sempre nel 2006 ha partecipato a diverse perfomance ed è arrivato terzo al Trieste International Poetry Slam.

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Velvet Afri

Velvet Afri è nata a Trieste nel 1973 e ha iniziato a scrivere molto giovane.
Nel 1996 vince il Premio Ediclub di Latina e un anno e mezzo dopo viene pubblicata la sua prima raccolta Currenti Calamo (prefazione di Gerald Parks). Vive la sua poesia performando le sue opere in giro per l’Italia, grazie anche all’Associazione Gli Ammutinati con cui viene in contatto alla fine degli anni ‘90.
Si dedica alle letture pubbliche, ai poetry slam, al teatro di ricerca con Teatro Edo prima e con i laboratori di Anna Falcone poi, esperienze minime ma di grande impatto sulla sua visuale della performance.
Ha scritto di teatro sulla fanzine amatoriale MicaTeatro e di musica su Fucine Mute Webmagazine.
Continua a scrivere con un orecchio di riguardo ai suoni, mentre si esibisce in varie città italiane (Varese, Piacenza, Reggio Emilia, Portogruaro, oltre a Trieste) e organizza qualche evento (nel
2011 e nel 2012 la tappa italiana di Palabra en el mundo assieme a Maria Sanchez Puyade).
Sue poesie sono pubblicate in diverse antologie, da quelle di bandadiversi di Varese (con cui ha partecipato a diverse edizioni della Carovana di versi) a quelle dei Benandanti di Portogruaro a Plastic Poetry Party (curata da Ann Clare Matz e Monica Borettini, che contiene opere di poeti e musicisti come Elisa e Omar Pedrini).
Suoi testi si possono leggere su Poiein e su Absolute Poetry.
Di recente ha presentato la performance TimeBeat assieme al percussionista Cristiano Pellizzaro, con cui sta lavorando per produrre uno spettacolo più articolato.
Il critico e poeta Gianmario Lucini la definisce “una performance vivente”. Mah….

Matteo Danieli

Matteo Danieli nasce a Trieste il 25 luglio 1974. Cresciuto a Roma per il trasferimento dei genitori nella capitale viene educato alla lettura dalla seconda balia che lo spinge a passare dai romanzi per ragazzi (Jerome, Verne, Salgari, Saint-Exuperie) alla letteratura italiana quando entra nella scuola secondaria inferiore. A questo periodo risalgono soprattutto Carducci e Pascoli e l’insorgenza di una volontà di poesia, ma chiusa questa prima fase si apre un buco e un allontanamento dalla scrittura che non verrà colmato sino all’ingresso nell’Università. Dopo un primo anno fallimentare alla Facoltà di Chimica della seconda Università di Roma, abbandona questo progetto per tornare a Trieste e iscriversi alla Facoltà di Lettere e Filosofia del capoluogo giuliano. Il decorso degli esami è lento e faticoso, comune a molti studenti non convinti che questo sia il reale campo di confronto in cui misurare le proprie aspirazioni artistiche e letterarie, ma è proprio questo ambiente invece a fornire la possibilità di incontrare altri studenti e scrittori con cui nel 1999 fonda il gruppo Gli Ammutinati nel tentativo di contrastare la cattedrale degli intellettuali triestini e la chiusura culturale a cui è stata relegata la città. Il gruppo tenta la strada dei reading, l’approccio popolare, per contrastare da un altro piano la morsa. Il concetto chiave di questa operazione si basava sull’oralità e sul tentativo di instaurare nuovamente una sensibilità poetica dentro il linguaggio dello spettatore. Spettatore è il nuovo termine di paragone con cui confrontarsi: diventa necessario affiancare all’arma della lettura il teatro e la musica.

La sua attività di operatore culturale diventa visibile nel 1999 come cofondatore nel capoluogo giuliano del gruppo “Gli Ammutinati”. Lo trovate nelle antologie Gli Ammutinati (Svevo, 2000), Ragioni e canoni del corpo (Asefi, 2001), Viadalfreddo ( il NuovoFVG, 2006), nell’edizione 2003 dell’Agenda delle fragole (Lietocolle), sul sito di Absolutepoetry, e in diverse partecipazioni a manifestazioni, festivals e slams nazionali, tra cui ricorda il Festival Internazionale di Poesia di Trieste, il Festival delle arti di Morbegno, il Festival di Topolò, la rassegna PoesiaPresente di Monza e l’Absolutepoetry di Monfalcone. Ha vinto il secondo Trieste International Poetry Slam. Numerose anche le piccole partecipazioni nell’ambito di spettacoli ed eventi teatrali locali, anche come attore: nel 2005 fa parte del cast di “Caravaggio suite” di Fabrizio Maurel, rappresentato al teatro Miela di Trieste e supportato dal Fondo Sociale Europeo per l’iniziativa comunitaria EQUAL.
Collabora con il gruppo rock Baby Gelido e con Furio Pillan nello spettacolo 2t or 2l.
Nel 2007 pubblica Genetica della stanza (Battello Stampatore, ‘i libretti verdi’) e da allora presenta anche un’altra performance di voce accompagnata dal sound dei Baby Gelido. Il progetto, che si presenta come concerto senza canto, ha lavorato sulla sinergia tra testi e musica e sul nucleo iniziale di Genetica della stanza. Che cos’è Genetica della stanza? È la storia del rapporto difficile di un uomo con la sua compagna che arriva ad un insanabile punto di rottura nel passaggio dallo stadio della maturazione allo stadio dell’appassimento. La volontà della propria compagna di cancellarsi dal volto le tracce di una vecchiaia e quindi di una Storia, la loro Storia, genera un primo sguardo su questa relazione dal punto di vista della “stanza”, cioè dal punto di vista di quelle pareti che ingabbiando il proprio Io fino al momento in cui queste pareti si sgretolano, non ci permettono di conoscere la forza delle nostre proiezioni e dei nostri destini.

Matteo Danieli, rođen u Trstu, 25.07.1974. Student Kemije, a potom Književnosti i filozofije na Filozofskom fakultetu u Trstu.
Godine 1999, kao jedan od osnivača grupe “Gli Ammutinati”, započinje svoju književnu aktivnost.
Zastupljen u antologijama: Gli Ammutinati (Svevo, 2000); Ragioni e canoni del corpo (Asefi, 2001); Via dal freddo (il nuovo FVG, 2006); Agenda delle fragole, 2003.
Sudjeluje na raznim festivalima poezije i Slam susretima: Festival Internazionale di Poesia di Trieste, Festival Topolni Manifestacije: Poesia presente di Monza, Absolutepoetry slam di Monfalcone.
Sudionik mnogobrojnih kazališnih predstava i lokalnih manifestacija.

Furio Pillan

Nato a Roma nel ’75, Furio Pillan consuma la sua infanzia nella campagna friulana. Si trasferisce poi a Trieste, città in cui vive attualmente e dove nel 2001 conosce il gruppo “Gli Ammutinati”, che presiede dal 2004 e con i quali ha organizzato numerosi readings e incontri sulla poesia. Ha pubblicato alcuni testi in varie antologie e nel 2008 una raccolta dal titolo “poesie ad olio”. Ha partecipato a numerose rassegne e poetry slam in mezza Italia. E’ anche autore-attore di teatro. Nel 2007 ha ideato e rappresentato uno spettacolo di poesia, musica e immagini dal titolo “Del tempo e di altre invenzioni” con forti contaminazioni di carattere scientifico e pubblicato nell’antologia “il volo del calabrone”. Nel 2009 ha partecipato all’Absolute Poetry Festival di Monfalcone con uno spettacolo di poesia e musica dal titolo “2T or 2L” in collaborazione con Matteo Danieli e il gruppo musicale dei “Baby Gelido”. Si diletta di fisica teorica, filosofia ed ingegneria. In questa si è anche laureato per un curioso scherzo del destino.

Suoi testi si possono trovare su AbsolutePoetry.

Born in Rome in 1975, Furio Pillan spends his first infant years in the Friuli Venezia Giulia countryside. He then moves to Trieste, where he lives still today and where in 2001 he meets the group “Gli Ammutinati”, of which he becomes the President in 2004, organizing together many readings and poetry events. He has published many texts in various anthologies and in 2008 a collection of works titled “poesie ad olio”. He has participated at many festivals and poetry slam in half of Italy. He is also a theatre author and actor.
In 2007 he has conceived and put on the scenes a poetry, music and images performance that goes by the title “Del tempo e di altre invenzioni” (About time and other inventions) with strong scientific contaminations, published in the anthology “il volo del calabrone” (The flying of the Hornet). In 2009 he
participated at the Monfalcone international festival “Absolute Poetry” with a music and poetry performance by the title “2T or 2L”, in collaboration with Matteo Danieli and “Baby Gelido” band. He delights himself with theoretical physics, philosophy and engineering, this last, for a curious joke of fate, is the field he graduated in.

Furio Pillan, rođen u Rimu 1975, ali djetinjstvo provodi u Friuliju.
U Trstu živi od 2001, radeći s grupom “Gli Ammutinati”, s kojima organizira brojne readings i susrete poezije. Objavio različite radove u antologijama i 2008 knjigu poezije: “Poesie ad olio”. Sudjelovao u mnogobrojnim poetry-slam manifestacijama. Radi kao kazališni autor i glumac. Godine 2007 osmišljava i potpisuje muzičko poetsku manifestaciju “Del tempo e di altre invenzioni”, objavljenu u antologiji “Il volo di calabrone”. 2009 god. sudjeluje na Absolutepoetry Festivalu u Monfalconeu, s muzičko poetskom predstavom naslovljenom “2T or 2L” u suradnji s Matteom Danielliem i muzičkom grupom Baby gelido. Zanimaju ga teoretska fizika, filozofija i inženjerstvo kojega je i diplomirao.

Manuel Fanni Canelles

Manuel Fanni Canelles, nato a Trieste, poeta, videoartista, regista e formatore teatrale, collabora con istituzioni teatrali private e pubbliche italiane ed estere. Come produttore indipendente è da tempo impegnato nella diffusione di un teatro al limite tra cinema e arte visiva.
Da vari anni conduce progetti artistici all’interno di istituti detentivi, collaborando con il Dipartimento di Giustizia Minorile di Trieste, con l’Anfass e altre realtà del territorio. E’ responsabile dell’attività di Studio Openspace per il quale firma numerosi studi sull’immagine e del settore audiovisivo di IG, società cooperativa di produzioni multimediali.
Su LipanjePuntin, una selezione di sue opere per la personale del 2012.
Una sua intervista su Genius.

Ambra Zorat

Ambra Zorat, nata nel 1978, è originaria di Aquileia. Dopo essersi laureata in Lettere Moderne all’Università di Trieste con una tesi su La Terra Santa di Alda Merini, ha continuato la propria attività di ricerca alla Sorbona di Parigi occupandosi in particolare della poesia di Amelia Rosselli, come nel saggio Intorno a libertà e prigionia. Sempre alla Sorbona ha iniziato nel 2004 un dottorato di ricerca dedicato allo studio delle poesia femminile del nostro paese, sfociato nel saggio La poesia femminile italiana dagli anni settanta a oggi. Scrive poesie dalla fine degli anni ’90 e fa parte del gruppo “Gli Ammutinati”, con i quali nel 2000 ha pubblicato l’omonima antologia edita dalla Italo Svevo. Ha partecipato all’organizzazione di varie manifestazioni culturali ed artistiche. Per Radio France Internationale ha realizzato alcuni programmi radiofonici dedicati a scrittori e poeti italiani residenti a Parigi. Oltre alla passione per la poesia nutre un vivo interesse per la politica ed i problemi sociali.
E’ attualmente membra del dipartimento di Letteratura e cultura italiana presso presso l’Université Paris IV- Sorbonne.
Su Argo si può trovare un suo racconto, La fabbrica dei sogni.

Angelo Claut

Angelo Claut (27/05/1977) è un artista di Oderzo (Tv). Molti suoi lavori si possono trovare su clautangelo.com. A Trieste, partecipando all’attività dell’associazione, ha esposto e letto i suoi testi poetici presso il Teatro Miela nell’ambito della prima manifestazione de “Gli Ammutinati” patrocinata dalla Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia (Trieste, giugno 2000). Da segnalare altre mostre personali e collettive: “Anche io non vi capisco”, personale di pittura al Caffè Naima (Trieste, dicembre 2000); “Come ciliegia a testa in giù”, personale di pittura presso il “Circolo Vizioso” (Trieste, giugno 2001); “Il signor Postmoderno”, personale di pittura al Teatro Miela in occasione dello spettacolo del drammaturgo e poeta Luigi Nacci (Trieste, settembre 2001); per i lavori di teatro dell’associazione ha curato le scenografie de “Il battello ebbro“, spettacolo sulla poesia di A. Rimbaud, al Teatro Miela (Trieste, ottobre 2001); “I mostri” personale di pittura presso il “Circolo Vizioso” (Trieste, giugno 2002); collettiva di autori (Cassetti, Fusco, Cervi Kervischer, Callea, Bon, Marani, Fanni Canelles, Claut) presso il Centro Donna in occasione della “Giornata di sensibilizzazione per i diritti dei rifugiati” (Trieste, agosto 2002); organizzazione ed esposizione alla collettiva “Le sedie e i tavoli c’erano già” in occasione di “Pianeta Poesia” (Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Friuli – Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste) presso il Castello di S. Giusto (Trieste, settembre 2002); “Carne fresca”, personale di pittura al caffè Naima (Trieste, gennaio 2003), nonché le scenografie del Trieste International Poetry Slam nel 2006 presso il Parco di San Giovanni ex-Opp.
Sue gallerie si possono trovare su Fucine Mute e Saatchi.